Partenza
Vedere mio padre mi mette sempre ansia, non so perché. Oggi sono riuscita a vederlo, era una settimana che volevo chiamarlo per chiedergli se li andava di vedermi e speravo di non dover andare fino a casa sua. Non mi piace quel posto, mi mette a disagio, forse perché mi rende fin troppo reale ciò che non ho più.
Però mi piace rivederlo e ritrovare vecchi ricordi, come il suo saper fare tutto: oggi mi ha fatto un cavetto jack jack (credo si chiami così) per collegare l’uscita audio con l’entrata audio dei mezzi multimediali, me lo ha fatto perché P. aveva finito quelli già fatti. Ogni volta che entro da P. mi viene in mente il giorno in cui ci sono andata da sola per la prima volta e lui mi ha presentato al ragazzo dietro al banco: ‘Ma lo sai chi è? È la figlia del M.’, mi sono sentita così orgogliosa quel giorno.
Ho molti ricordi belli di mio padre, mischiati ai ricordi brutti, ma credo che sia normale. Purtroppo non riesco più a parlarci come una volta, è un pezzo che mi sono risolta a dirgli solo gli eventi principali della mia vita e questo per non stare in silenzio, per avere comunque un contatto. Se così non fosse, io e lui non è parleremmo e non ci vedremmo quasi mai.
Ah basta ricordi tristi! Tra poco parto, non devo fare brutti ricordi, o non dormirò più!
Stasera ho anche telefonato a R., è la signora che per i cinque anni delle superiori mi ha tenuto a casa sua, è una seconda mamma in pratica. Mi ha dato una brutta notizia, Bonnie e Rex sono scappati dalla riserva in cui li avevano messi per le vacanze. Sono due cagnetti bastardini, madre e figlio, lei l’ho praticamente portata io da loro, lui l’ho visto nascere, ci sono rimasta male, sapevo che erano due vagabondi, ma sparire per una settimana… Mi è dispiaciuto molto. Ho sentito la sua voce incrinarsi al telefono, tiene molto a quei due, spero di essere riuscita a consolarla, sta perdendo la speranza di ritrovarli. Non voglio credere che non ci saranno quando l’andrò a trovare.
Mia cugina alla fine è partita stamattina, quando sono arirvati a Riccione io ho dovuto fargli da naviga da qui. Quei due folli sono andati giù con le bici, peccato che lei fosse senza freni e lui avesse il sellino che sembrava del tutto intenzionato a farsi il viaggi o per conto suo. Alla fine però sono arrivati sani e salvi. Cugino li stava aspettando alla stazione, spero che i villeggianti siano preparati ad accogliere la comitiva ^^'
Mamma e A. sono quasi pronte, io no, ma vogliono caricare tutto in macchina, alle sei si parte, meglio che vada ad aiutarle. In borsa ho tanti libri etanta musica e davanti tanta strada da fare. Passeremo prima da casa dei miei zii, dove c’è mia cugina M., l’unica altra artista e la più folle della famiglia; è lì con il figlioletto piccolo, gli zii sono in Armenia con il camper, se la starà spassando un mondo a casa da sola.
Però… riuscirò a fare sul serio vacanza stavolta?
Ò_o
Zio Murphyyyyyyyyyyyy?
Vedere mio padre mi mette sempre ansia, non so perché. Oggi sono riuscita a vederlo, era una settimana che volevo chiamarlo per chiedergli se li andava di vedermi e speravo di non dover andare fino a casa sua. Non mi piace quel posto, mi mette a disagio, forse perché mi rende fin troppo reale ciò che non ho più.
Però mi piace rivederlo e ritrovare vecchi ricordi, come il suo saper fare tutto: oggi mi ha fatto un cavetto jack jack (credo si chiami così) per collegare l’uscita audio con l’entrata audio dei mezzi multimediali, me lo ha fatto perché P. aveva finito quelli già fatti. Ogni volta che entro da P. mi viene in mente il giorno in cui ci sono andata da sola per la prima volta e lui mi ha presentato al ragazzo dietro al banco: ‘Ma lo sai chi è? È la figlia del M.’, mi sono sentita così orgogliosa quel giorno.
Ho molti ricordi belli di mio padre, mischiati ai ricordi brutti, ma credo che sia normale. Purtroppo non riesco più a parlarci come una volta, è un pezzo che mi sono risolta a dirgli solo gli eventi principali della mia vita e questo per non stare in silenzio, per avere comunque un contatto. Se così non fosse, io e lui non è parleremmo e non ci vedremmo quasi mai.
Ah basta ricordi tristi! Tra poco parto, non devo fare brutti ricordi, o non dormirò più!
Stasera ho anche telefonato a R., è la signora che per i cinque anni delle superiori mi ha tenuto a casa sua, è una seconda mamma in pratica. Mi ha dato una brutta notizia, Bonnie e Rex sono scappati dalla riserva in cui li avevano messi per le vacanze. Sono due cagnetti bastardini, madre e figlio, lei l’ho praticamente portata io da loro, lui l’ho visto nascere, ci sono rimasta male, sapevo che erano due vagabondi, ma sparire per una settimana… Mi è dispiaciuto molto. Ho sentito la sua voce incrinarsi al telefono, tiene molto a quei due, spero di essere riuscita a consolarla, sta perdendo la speranza di ritrovarli. Non voglio credere che non ci saranno quando l’andrò a trovare.
Mia cugina alla fine è partita stamattina, quando sono arirvati a Riccione io ho dovuto fargli da naviga da qui. Quei due folli sono andati giù con le bici, peccato che lei fosse senza freni e lui avesse il sellino che sembrava del tutto intenzionato a farsi il viaggi o per conto suo. Alla fine però sono arrivati sani e salvi. Cugino li stava aspettando alla stazione, spero che i villeggianti siano preparati ad accogliere la comitiva ^^'
Mamma e A. sono quasi pronte, io no, ma vogliono caricare tutto in macchina, alle sei si parte, meglio che vada ad aiutarle. In borsa ho tanti libri etanta musica e davanti tanta strada da fare. Passeremo prima da casa dei miei zii, dove c’è mia cugina M., l’unica altra artista e la più folle della famiglia; è lì con il figlioletto piccolo, gli zii sono in Armenia con il camper, se la starà spassando un mondo a casa da sola.
Però… riuscirò a fare sul serio vacanza stavolta?
Ò_o
Zio Murphyyyyyyyyyyyy?
BUONA VACANZAAA!!!
RispondiEliminaPurtroppo non riesco più a parlarci come una volta, è un pezzo che mi sono risolta a dirgli solo gli eventi principali della mia vita e questo per non stare in silenzio, per avere comunque un contatto.
RispondiEliminaSpicciati a parlarci.
Viene un momento in cui non lo potrai più fare, quindi fallo prima che puoi e meglio che puoi. Poca roba può essere più urgente.