venerdì 10 marzo 2006


Il mondo gira davvero male in questo periodo e io faccio sempre più fatica a concentrarmi.
Ironia della sorte, sembra che io abbia ripreso a dormire.
La prima dormita grossa l'ho fatta martedì. Ho pianto tutta la sera, trattenendomi solo quando c'era gente intorno a me. Dopo che mia madre mi ha telefonato dicendomi di Cindy ho finito di piangere nei bagni della biblioteca, ho spento Nino e sono uscita. Sono andata in un angolino non molto trafficato di Venezia, proprio davanti a un canale sui gradini di un edifcio, ma che è una delle deviazioni dalla strada principale per andare in Piazzale Roma, quindi qualcuno passava comunque. Odio quando non riesco ad avere la mia privacy, è forse l'unica cosa che mi manca di casa mia, se hai voglia di restare sola cammini un quarto d'ora e sei in un bosco o sul fiume e chi ti disturba più lì?
Avevo una gran voglia di urlare, ma davvero tanta.
A casa ho dovuto rimettere in pratica il trucco che utilizzavo per anestetizzare il neurone bastardo: leggere, leggere mentre sto mangiando, è l'unico modo per riuscire a buttare giù qualcosa. Poi ho guardato una delle foto di Cindy che avevo dietro e sono scoppiata di nuovo. S. nn c'era per fortuna.
Ho guardato la tv fino all'una passata, F.B.I. Protezione testimoni e Carrie, la seconda versione. Ho cercato di mandare giù un bicchiere di latte e un biscotto: il biscotto è rimasto praticamente intatto, il latte ci ho messo un quarto d'ora. Ho pianto lì e ho pianto anche a letto, dopo. Poi ho dormito filato fino al giorno dopo.
Non sono andata a scuola, non ne avevo proprio voglia. Ho fatto tutto con una lentezza degna di un bradipo.


Ieri ho incorniciato la sua foto con dei cartoncini che avevo a casa, non posso scannerizzarla perchè due del secondo anno mi stanno occupando lo scanner da tre giorni a questa parte. La foto è tutto quello che mi rimane di lei, mamma l'ha lasciata al veterinario per farle fare l'autopsia e poi... la inceneriranno.
Forse è meglio così, sarei andata fuori di testa il giorno in cui quella casa sarebbe stata venduta e la sua tomba fosse rimasta lì, ma se ripendo al prossimo 1 novembre credo che andrei fuori di testa comunque.


Ora non ho voglia di scrivere bene di lei, ho poco tempo e io voglio prendermelo tutto per parlare di Cindy. Certo, ora tornare a casa farà ancora un po' più schifo. Tanti fantasmi e tanti casini. Era l'unica creatura che non era andata mai in crisi da quelle parti, perchè persino Briciola sta dando i numeri.
E' davvero schifoso il destino di un uomo: si è destinati a sopravvivere alle persone che si ama o a dare dolore a chi rimane quando se ne si va a propria volta. E' in queste occasioni che penso che la Nuovo Mattino di JD fosse dalla parte giusta e non il contrario.
Davvero, il mondo da martedì fa un po' più schifo.


Grazie a tutti quelli che mi hanno consolata, mi ha fatto più bene e piacere di quanto dimostri. Grazie, sul serio.

2 commenti:

  1. Ho capito dal tuoi post che Cindy era un animaletto...gatto?! Cane?! Non so ma non importa!!!


    Sono come un essere umano e molte volte meglio...ci si affeziona incredibilemente...loro ci sono sempre ti amano incondizionatamente...


    Sono certa che Cindy ti stara' vicina:)


    Piangi quando hai volgia di piangere...non ignorare mai il dolore, ma vivilo quando e' piu' forte...e' l'unico modo per andare avanti...


    Ti abbraccio forte forte mi spiace veramente tantissimo!!!

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  2. so cosa significa attaccarsi con l'anima a un animale...e poi doversene separare...posso dire che il mio gatto mirò forse m'ha amato più di ogni altro essere umano che ho conosciuto... mi spiace... tantissimo! cerca di ricordarla per i momenti belli che hai passato con lei...

    un abbraccio stretto stretto stretto

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