lunedì 27 marzo 2006

Sogno

Stanotte ho fatto un sogno stranissimo.

C'era mio padre, e non so per quale motivo astruso i servizi segreti si erano rivolti a noi per recuperare qualcosa di assolutamente top-secret, una strana banda magnetica con su un codice che io nascondevo tra la tessera della vecchia palestra di taeknowdo e un altro tesserino bianco. Io e lui ce l'avevamo (direttamente saltata la fase di recupero) e siamo scappati attraverso strani e stretti cunicoli ferroviari sopra un carrellino molto stretto. andavamo a tutta velocità, non so chi guidava, ma le curve mi lasciavano il cuore qualche cenitmetro sopra o sotto la sua sede abituale (ricordate Indiana Jones e il Tempio Maledetto? Quando scappano sul carrello nei counicoli? Ok, erano più stretti e il carrello aveva solo la piattaforma. Ci passavano solo perchè eravamo sdraiati e c'erano tantissime ramificazioni. L'aria era umida e fredda, sapeva sul serio di terra battuta). Alla fine siamo usciti dal tunnel e ci siamo ritrovati in un caseggiato di legno chiro, piccolo di base ma alto, fatto all'esterno di assi in legno inclinate, come le case americane. La stazione, l'ho capito solo a mente lucida, era quella di Varzo, però un pochetto più arretrata e più piccola, più raccolta, con più verde e senza il piazzale in cemento intorno. Era più bella insomma, proprio in mezzo alla valle e tipica di un piccolo paesino di montagna, rustica e incantevole (quella che poi non è, assomigliava più alle stazioni della Valle Vigezzo... che strano mix). Ci siamo ritrovati circondati dagli agenti dei servizi segreti (non so se i nostri i gli altri... forse i nostri) ma non gli abbiamo dato la banda magnetica. Forse siamo scappati (il sogno è molto confuso).
Siamo tornati a casa, mio padre mi ha detto che quella banda magnetica non la dovevamo dare a nessuno, ma quasi subito siamo stati circondati di nuovo dagli agenti dei servizi segreti (i cosidetti nostri), che ovviamente volevano la banda e io avevo davvero paura che l'avrebbero presa anche a costo di ucciderci. C'era Cindy, che mi stava appresso preoccupata, tenera, vivace e buffa come una cucciola un po' cresciuta, molto attiva, più del solito in effetti, e io sapevo che era morta. Anzi, in virtù di questo, ho aperto la porta di casa e l'ho presa in braccio, per farmi coraggio. La volevo mandare in avan scoperta perchè sapevo che era già morta e altro non potevano farle, ma mentre la tenevo in braccio e la portavo fuori, la sentivo solida tra le mie braccia e non ne sono rimasta sopresa.
Ricordo solo di aver visto molti prototipi classici delle spie (impermeabile scuro ampio, completo scuro sotto, cappello a falte larghe scuro, occhiali da sole... ma siamo sicuri che le uova della sera prima fossero buone? o.O) che cercavano la banda e basta. Una volta sveglia e fuori di casa, mi sono resa conto di aver sognato mio padre e Cindy.

Non è il primo sogno strano che ho fatto, se non altro in questo non sono morta/schiantata/rimasta incinta a undici anni/percorso strade sul pandino a velocità tali che avrei vinto la Parigi-Dakar (per la morte ci sono due varianti: uno a colpi di pistola - ma chissà perchè, nonostante il male, non morivo mai... ma guarda un po', era proprio a Varzo che volevano fari fuori - l'altra sulla lancia di un cavaliere durante l'assalto al mio villaggio - e qui sono proprio morta, e che male!!! Mi sono svegliata e tastata) e non è nemmeno il primo in cui c'è mio padre, ma è il primo in cui qualcuno che non esiste più si fa vivo, apposta per starmi vicino, e io sono cosciente che in realtà è morto.

3 commenti:

  1. Stanotte ho sognato di nuovo papà, ci serviva per un problema elettrico in un residence o campeggio... è venuto a fare un consulto (ma c'era un po' troppa acqua, mica sono sicura che si trattasse di elettricità).

    Se succede anche stanotte lo chiamo...

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